“Non lo amo più. O forse sì? L’ho tradita. Mi ha
tradito! Nessun tradimento, sarà anche un bravo compagno, ma basta! Non posso
più stare con lei. Non voglio più stare con lui.Questa storia deve finire! Non voglio
soffrire ancora…”
Quante volte abbiamo sentito queste parole, in
tutte le loro possibili varianti e combinazioni, pronunziate da amici,
familiari, sconosciuti? Quante volte nella nostra stessa vita, queste parole
sono state il preludio di una decisione definitiva, a volte subita, a volte
agita: il lasciarsi.
La fine di una storia d’amore segna sempre un nuovo
possibile inizio, è un bivio che si snoda suadente e spaventoso di fronte
all’ignoto. Forse è proprio per questo motivo che il lasciarsi, spesso, è un
percorso difficile, una strada lunga e dolorosa che passa attraverso il ritrovarsi
soli di fronte a se stessi.
C’è chi reagisce e agisce velocemente, senza
elaborare il lutto della separazione, da una storia all’altra. C’è chi ne
approfitta per riprendere il possesso di un tempo personale dimenticato da
tempo, senza dimenticare i ricordi, facendo tesoro dell’esperienza. Qualcuno si
lascia andare a caduta libera dentro stati depressivi dai quali non riesce ad
uscire e dimentica il desiderio di vivere e amare di nuovo.
Lasciarsi significa separarsi dall’altro, ma anche
da aspetti di se stessi che intorno all’altro sono stati dipinti, cuciti su
misura, ricamati per mesi, anni, decenni. Significa uscire da meccanismi
mentali a noi noti, e gestiti in comune con l’altro per tutta la durata della
relazione.
Ogni storia è unica, come lo sono i suoi
protagonisti in sinergia, anche quando questa sinergia è spezzata, Sappiamo che
essa può infatti spezzarsiin modo traumatico, immediato, oppure con
innumerevoli e stressanti tentativi, senza coscienza, ma anche dopo profonda
elaborazione.
Il workshop del CPP non intende fornire risposte
pronte o strategie buone per chiunque in questo momento stia soffrendo per la
fine di un amore. Ciò che il lavoro di gruppo offre è uno spazio-tempo di
energia vitale, l’energia di ogni individuo quando si mette in comunicazione
con gli altri. Condividere l’esperienza della separazione d’amore con l’ausilio
di tecniche espressive quali lo psicodramma e l’arte terapia è un modo per far
emergere nei partecipanti la coscienza delle proprie risorse interiori per
superare al meglio la crisi, senza la pretesa di risolverla immediatamente, ma
aprendo la visuale sugli strumenti interiori che ognuno di noi ha a
disposizione.
Il workshop è aperto a tutti coloro che amano e che
hanno amato. Può iscriversi chi si sta separando dal compagno o dalla compagna,
e chi l’ha già fatto. E’ invitato a partecipare chi vuole comprendere, per non
ricadere nelle stesse inconsapevoli dinamiche interne e a due.
Il Centro di Psicologia e Psicoterapia nasce dalla collaborazione di
alcuni professionisti psicologi e psicoterapeuti, di formazione psicodinamica,
che hanno condiviso e condividono tuttora esperienze professionali nell’ambito
dei Servizi Sanitari Pubblici e delle Scuole.
Il Centro offre consulenze, sostegno psicologico, psicoterapia
ad adulti, giovani, adolescenti e genitori.L’attività è rivolta sia ai vari disturbi
psicopatologici sia a situazioni di sofferenza o disagio
psicologico quali ad esempio difficoltà relazionali, stress lavorativo,
crisi adolescenziali, insuccesso scolastico, difficoltà genitoriali nelle
relazioni familiari e nell’accompagnamento alla crescita dei figli.
L’orientamento terapeutico adottato è di tipo psicodinamico, con
trattamenti sia individuali che di gruppo. Nella pratica individuale si
utilizzano il colloquio, l’arteterapia e particolari tecniche figurative; nella
pratica di gruppo lo psicodramma individuativo e la gruppo-analisi.
Il confronto sistematico e integrato sul piano teorico-pratico da parte
di operatori con differenti approcci metodologici permette di rispondere alle
problematiche dei pazienti con interventi mirati.Il Centro lavora altresì in collaborazione
con professionisti esterni che possono fornire supporto e complementarietà
all’intervento psicologico ove ciò si renda opportuno, quali psichiatri,
terapeuti della famiglia, medici e pediatri di base, operatori specializzati
nella cura del benessere psicofisico.