L'oggetto transizionale per Winnicott in Gioco e Realtà (1971).Riflessioni e considerazioni
lunedì 01 settembre 2008
Nel trattato Gioco e Realtà che Winnicott pubblica a New York nel 1971, mi pare che l’autore affronti il faticoso passaggio dell’uomo dal grembo materno al mondo, necessario stacco dall’illusione onnipotente del tutto dovuto e tutto ottenuto da parte di una madre sufficientemente buona-tutt’uno col bambino, ad una capacità acquisita di percezione della realtà esterna che può essere così condivisa.
Abbiamo notato somiglianze enormi tra la casistica dei DCA letti in chiave sistemica e un caso di adolescente da noi seguito e risolto positivamente.
Nel trattamento di casi di DCA crediamo sia molto importante tenere in considerazione, accanto all’ottica psicodinamica, relazionale ed evolutiva, anche un orizzonte più vasto che comprenda la cultura societaria e le dinamiche familiari, nell’intento costante di comprendere come si forma l’immagine corporea e la psiche soggettiva a partire dalle esperienze corporee.
L’articolo di L. Onnis e altri autori su Psicobiettivo: “L’Immagine del corpo e i suoi Riflessi: uno Sguardo Sistemico”, ha come effetto benefico proprio quello di allargare i confini della relazione madre-bambino e delle sue complesse e profonde implicazioni, alla società da una parte, con la sua cultura e le sue tecnologie che intervengono direttamente sul corpo, e alle dinamiche familiari dall’altra: queste spesso tessono silenziosamente il dolore di un soggetto familiare sul suo stesso corpo, dolore che esiterà spesso,poi, in disturbi dell’immagine corporea e in atteggiamenti distorti rispetto al proprio cibarsi.
Intervista Strutturata per la valutazione dell'organizzazione di personalità
giovedì 10 aprile 2008
Intervista strutturata per l'organizzazione di personalità. (STIPO)
John F. Clarkin, Eve Caligor, Barry Stern & Otto F. Kernberg
L'intervista strutturata STIPO è uno strumento che consente la valutazione dell'organizzazione di personalità secondo le concettualizzazioni di Kernberg. Si tratta di uno strumento maggiormente strutturato della più conosciuta intervista strutturale, la quale ha lo stesso obiettivo di valutare il funzionamento della personalità, ma attraverso una metodologia di colloquio decisamente meno definito. Al di là di un puntuale utilizzo dell'intervista STIPO che forse mal si accorda al contesto psicoterapeutico per il suo elevato grado di strutturazione, essa risulta comunque molto interessnte perchè dà una idea precisa delle aree che il terapeuta indaga e delle domande da porre per una diagnosi strutturale di personalità.